CONFERENZA REGIONALE LAVORO VENETO

RIFORMA FORNERO: AL LAVORO!

Art.18, il governo punta sulla conciliazione

ROMA Il premier torna dal viaggio in Asia e già domani, con il ministro Fornero, potrebbe mettere mano ai circa settanta articoli del disegno di legge elaborati dai tecnici, partendo dal testo base della riforma del mercato del lavoro approvato dal Consiglio dei ministri. Monti, partito per l’Oriente con il nodo dell’articolo 18 da sciogliere, ritroverà sul tavolo la questione dei licenziamenti per motivi economici. Continua a leggere ‘Art.18, il governo punta sulla conciliazione’

Chiuse 265 aziende nel Camposampierese

Mattino di Padova 1 aprile 2012 – CAMPOSAMPIERO L’orologio economico del Camposampierese è tornato indietro di quattro anni. Nel 2011 hanno chiuso ben 265 ditte. Dai dati in possesso dell’Ufficio commercio e attività produttive della Federazione del Camposampierese, risulta che al 31 dicembre 2011 le aziende attive nel territorio degli 11 Comuni erano 1.673 contro le 11.938 del 31 dicembre 2010. Inserito in un contesto più generale, il dato si presta a diverse letture, tutte negative. Continua a leggere ‘Chiuse 265 aziende nel Camposampierese’

Camusso: sulla crescita ora servono fatti. Oggi volantinaggi Cgil davanti alle chiese. Marcegaglia: licenziamenti, se cambia qualcosa salta tutto

ROMA Alla strategia della persuasione lanciata venerdì da Monti e Fornero, ha risposto ieri Susanna Camusso con toni severi: «Bisogna iniziare a fare delle cose perchè la crescita diventi realtà». Al congresso dell’Ugl, dove il suo discorso è stato accolto da una standing ovation, il segretario generale della Cgil ha rincarato la dose nei confronti del governo: «Anche se non siamo professori abbiamo studiato abbastanza per capire che la riforma da sola non crea posti di lavoro». La strategia della Cgil è costruire le premesse perchè lo sciopero generale annunciato dalla sola confederazione diventi unitario, seguendo lo spirito della mobilitazione già fissata per il 13 contro la riforma Fornero sulle pensioni e la questione dei lavoratori «esodati». Continua a leggere ‘Camusso: sulla crescita ora servono fatti. Oggi volantinaggi Cgil davanti alle chiese. Marcegaglia: licenziamenti, se cambia qualcosa salta tutto’

Fotovoltaico, gli incentivi saranno rivisti. Il ministro: «Non sono stati impegnati nel modo migliore i soldi delle famiglie e delle imprese»

ROMA Gli incentivi sul fotovoltaico saranno rivisti e riallineati a quelli degli altri Paesi. Il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, ieri a Cernobbio, ha sottolineato che nell’ambito delle fonti rinnovabili bisognerà agire «bene e non come è stato fatto in questi anni, in cui sono stati impegnati troppi soldi delle famiglie e delle imprese non nella maniera migliore». Il governo intende procedere nello sviluppo del fotovoltaico, ma finora sono stati utilizzati «150 miliardi delle famiglie per fare un’operazione troppo accelerata a prezzi troppo alti, più alti degli altri Paesi». Le rinnovabili pesano molto sulle bollette elettriche che il governo, invece, vuole alleggerire. Continua a leggere ‘Fotovoltaico, gli incentivi saranno rivisti. Il ministro: «Non sono stati impegnati nel modo migliore i soldi delle famiglie e delle imprese»’

Imprenditori più poveri dei dipendenti. Lo svela l’analisi dei redditi 2011: 18mila euro contro 19mila. La Cgia contesta il dato: «E’ solo un falso statistico»

ROMA Metà dei contribuenti italiani dichiara un reddito medio annuo inferiore ai 15mila euro. E, dato singolare, gli imprenditori guadagnano meno dei lavoratori dipendenti, meno anche del reddito medio complessivo degli italiani che è di 19.250 euro. E’ quanto risulta dalle ultime dichiarazioni dei redditi Irpef (presentate nel 2011 per l’anno di imposta 2010). Il dato statistico è stato diffuso ieri dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia, secondo cui in un anno il reddito è cresciuto dell’1,2%. Dalla distribuzione per classi di reddito emerge che un terzo dei contribuenti (circa 14 milioni) non supera un reddito complessivo lordo di 10mila euro, mentre circa la metà (49 per cento, pari a 20,2 milioni) non va oltre i 15mila euro. Continua a leggere ‘Imprenditori più poveri dei dipendenti. Lo svela l’analisi dei redditi 2011: 18mila euro contro 19mila. La Cgia contesta il dato: «E’ solo un falso statistico»’



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